Il filosofo ascolta: ecco il Victor San Marino
Il filosofo di solito insegna, magari seduto su uno sgabello fatto in legno d'abete e porta con sé riflessione per creare nuovi spiragli, identità e dinamiche di pensiero.
Ma questa volta si è seduto su quello sgabello non per rispondere, ma per chiedere, imparare e accogliere nuove realtà.
Perché quando trovi grandi esempi di passione, resilienza e volontà come il Victor San Marino, bisogna solo prendere un taccuino, una penna e provare il più possibile a carpire i valori di una squadra che gioca nel campionato di Eccellenza italiano, che è formata da normali persone che cercano di trasmettere la propria concezione genuina di amore, di calcio e di vita.
Ma ci sono cose che non si possono scrivere, che non si possono apprendere, ma solo accogliere nella vastità del pensiero.
Così in un pomeriggio il presidente della squadra in questione, l'avvocato Luca della Balda, ha donato un po' del suo tempo per raccontarmi la sua realtà, il suo calcio e il suo Victor San Marino, per cercare anche di far conoscere e apprezzare questa società con sede ad Acquaviva, nella Repubblica di San Marino.
Ogni persona costruisce la sua identità partendo dalle ambizioni e considerando che ci sono tante persone che lavorano duramente per portare gioie a questo club, aspettative e determinazione non mancano.
"La squadra- dichiara Della Balda- si è formata quest'anno e gioca nel girone C di Eccellenza dell'Emilia Romagna. È stato organizzato in maniera celere un collettivo molto giovane che riteniamo competitivo e che speriamo ci faccia fare il salto di qualità".
Una squadra che in effetti parla anche diverse lingue, indossa diversi costumi e accoglie diverse culture con un'età media di 23 anni.
Un calciatore in particolare, Petrisor Voinea, ha costruito la sua vita calcistica all'insegna della lotta contro il jet lag.
Come un profeta infatti disegna calcio sin da subito in ogni parte del mondo, partendo dall'Italia, passando per nazioni come Arabia Saudita e Vietnam e che adesso da poco si è fermato a San Marino.
Una concezione di calcio molto aperta e dinamica, dove ogni equilibrio statico è destinato a crollare di fronte alla presenza di così tante culture che portano semi di novità.
Ma tra tutte queste liaison ci vuole un mediatore, che in questo caso è il capitano Mario Barone, che lì a centrocampo fa proprio quel lavoro lì: mentre tutti litigano con il pallone, lui da mediano porta calma, concretezza e cinismo alle trame di gioco. A 37 anni, con un passato in Serie B e in Serie C, è il giocatore di maggior esperienza della squadra.
Il tutto orchestrato da un tecnico di discreta esperienza per questo tipo di palcoscenici, Gianni D'Amore.
Ma per comprendere la vera anima di una squadra con il suo carattere, i suoi tormenti e i suoi sorrisi, bisogna condurci all'interno del principio delle emozioni, il cuore.
Il cuore del Victor San Marino è Acquaviva, uno dei nove castelli di San Marino, dove il fascino dell'antico scivola sul dorso di questo neonato club, creando contrasto.
"Questa è stata una scelta secondaria-spiega il presidente- anche perché il nostro obbiettivo è quello di giocare nel San Marino Stadium, casa anche della nazionale sammarinese".
Infatti proprio lì di recente si è giocata San Marino-Inghilterra, valida per le gare di qualificazione al Mondiale Qatar 2022, a testimoniare l'abito di seta pregiata che indosserebbe questo club, al fine di una presentazione inequivocabilmente importante.
L'abito non fa il monaco dunque, ma fa spettacolo. Uno spettacolo che profuma di determinazione e voglia di scrivere molto di più di quest'articolo, che prova a raccontare qualcosa che come detto prima non si può scrivere, solo gustare.

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