Allegri per risollevare, Conte per confermare
Attraverso lo sguardo di un uomo si colgono tante sfumature di un individuo, quello che ha ottenuto e quello che ha perso.
Lo sguardo di un uomo sa di passato, sa di un bicchiere di vino in una locanda di periferia, l'odore dell'erba, che si perde alla vista del fango, un uomo che dovrà sporcarsi le mani.
E' bello leggere nello sguardo di un uomo il futuro, come la previsione di una veggente che sa di non sbagliare.
In questi ultimi giorni, anzi per meglio dire settimane, lo sguardo di Pirlo era quello di un uomo che conosceva il suo passato e che molto probabilmente sapeva già il suo futuro, quasi perso in un bicchier di vino.
Uno sguardo ovviamente molto diverso quello di Conte, un professionista che sa di aver vinto e quindi si toglie lentamente, con calma, senza destare sospetto, qualche sassolino dalla scarpa.
Come su un campo da battaglia, l'allenatore salentino si muove lentamente, senza far rumore, aspettando l'arrivo del nemico da affrontare per ribadire la sua posizione.
Un uomo che ha vinto è un uomo felice, che per conservare i suoi ricordi cerca di fermare il tempo e a volte questo desiderio si trasforma in auto-difesa.
Anche questo porta alla vittoria.
Se c'è una persona che rientra in punta di piedi, preparato alla lotta, quella è Allegri.
Lasciando da parte teorie complottiste e baci di Giuda, la sensazione è che se, come secondo previsioni, ci sarà un Allegri-bis sarà una copia del famoso film "Il gladiatore" dove il " Russell Crowe" della Continassa all'aperture delle danze, scatenerà l'inferno.
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