CR7 e il fallimento juventino
Dopo l'eliminazione della Juventus dalla Champions League per mano del Porto, con un inguardabile CR7, perfino in barriera, è partita l'estenuante campagna dei social media per smontare il sistema juventino.
E può essere anche giusto voler cambiare gran parte dell'equipaggio, ma con il timone sempre ad Agnelli.
Un post-Allegri non c'è mai stato in effetti con linee guida tracciate e poi cancellate quasi come se la Juve fosse il quaderno di uno scolaretto.
Pensandoci bene neanche questa similitudine è azzeccata, perché neppure il block notes di Sarri ha funzionato poi così bene, con uno scudetto "zoppo" e conquistato di misura sull'Inter.
Lo "scolaretto" invece è Pirlo.
Tuttavia il Maestro ha dimostrato di apprendere molto in fretta, mettendo in evidenza la sua abilità di trovare soluzioni opportune in risposta agli svariati problemi che hanno caratterizzato questa stagione, come ad esempio Alex Sandro centrale difensivo o Danilo primo di centrocampo davanti alla difesa.
Il vero rebus per l'allenatore bresciano è stato la posizione in campo di Dejan Kulusevski..
Nella prima giornata di campionato all'Allianz Stadium contro la Sampdoria, il problema sembrava non esserci, per via dell'ottima prestazione offerta dall'ex Parma come seconda punta accanto a Ronaldo e del goal siglato in quell'occasione.
Ma più o meno una settimana dopo all'Olimpico contro la Roma, nello scacchiere di Pirlo Kulusevski ricopriva certamente un ruolo non suo, dove la sua velocità e il suo "killer instinct" venivano sacrificati, ovvero una sorta di esterno di centrocampo in un 3-5-2, che richiamava certamente l'idea di gioco firmata Antonio Conte.
E da lì iniziarono i problemi, con tanti ruoli diversi da ricoprire e senza un briciolo di stabilità.
La stessa stabilità che è mancata a CR7 in questi tre anni di Juve, con tre allenatori diversi con tre diverse concezioni di calcio.
In questa stagione ha reso molto bene, con lo score di 20 reti in 19 match di campionato disputati.
Ma a Torino ancora manca la Champions League, che lui ha alzato cinque volte, come le dita sul palmo della mano
Mentre si parla di decisione del fenomeno portoghese su quale squadra potrebbe scegliere in caso di partenza,il nucleo tematico principale della Juve resta l'indecisione, dove l'unica certezza è l'incertezza.
Servizio di
Francone Jacopo
Ottima sintesi delli sta6dekka Juve. Complimenti Jacopo
RispondiEliminaGrazie!
EliminaDavvero Bravo, ottima analisi. Complimenti
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